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Tribunale del Lavoro di Monza - ASSEGNAZIONE PROVVISORIA INTERPROVINCIALE - MIUR: LA DOCUMENTAZIONE, SE CARENTE, PUO’ ESSERE INTEGRATA SU RICHIESTA DEL DOCENTE, attraverso il c.d. “soccorso istruttorio”.

Il Tribunale di Monza, accogliendo il ricorso ex art. 700 cpc formulato dall’avv. Francesco Azzarà, con decreto n. 5108/2016 emesso inaudita altera parte, ha ordinato all’ATP di Reggio Calabria di ammettere, nell’immediatezza del provvedimento giudiziario, la ricorrente alla graduatoria per l’assegnazione interprovinciale scuola secondaria di secondo grado tipologia sostegno, in posizione utile e in ordine di punteggio.
Il decreto in favore dell’insegnante è stato confermato con ordinanza n. 5383/2016, con condanna del MIUR  alla rifusione delle spese processuali.
La sig.ra **** è ricorsa al Tribunale di Monza segnalando di essere stata esclusa dalle graduatorie provvisorie delle assegnazioni provvisorie interprovinciali per la scuola secondaria di secondo grado con la indicazione della dicitura: “no iscrizione anagrafica”.
La ricorrente aveva immediatamente contestato, con reclamo indirizzato all’ATP di Reggio Calabria, la illegittimità del provvedimento adottato senza, però, ottenere risposta positiva, tant’è che l’Ufficio di cui sopra escludeva la prof.ssa *** anche dalle graduatorie definitive.
La motivazione della esclusione era stata determinata dalla circostanza che l’autocertificazione prodotta (dichiarazione esigenze di famiglia), al momento della compilazione della domanda di assegnazione provvisoria interprovinciale, era incompleta in quanto non indicava la decorrenza anagrafica del marito (da almeno tre mesi dalla di pubblicazione all’albo dell’Ufficio territoriale competente della O.M. concernente la mobilità).
Il Tribunale adito, rilevata la sussistenza dei requisiti per ottenere l’assegnazione provvisoria interprovinciale da parte della prof.ssa ***, che aveva integrato la documentazione sia in sede di reclamo all’ATP di RC sia in sede di ricorso ex art. 700 cpc, ha ritenuto che: “le argomentazioni difensive del MIUR in merito alla mancata indicazione della decorrenza anagrafica nella dichiarazione esigenze di famiglia allegata alla domanda di assegnazione non fossero idonee a paralizzare il diritto della ricorrente di richiedere l’assegnazione provvisoria, partecipando alla relativa procedura ; “tale omissione, pur avendo per oggetto una specificazione espressamente richiesta dall’O.M. sulla mobilità in funzione dell’accertamento del requisito anagrafico, non potesse escludere la partecipazione alla procedura nel caso in cui, come nel caso della fattispecie esaminata, il requisito risulti effettivamente sussistente; “l’incompletezza della dichiarazione sostitutiva originariamente allegata alla domanda si era tradotta in una mera irregolarità, tempestivamente sanata dall’interessata, la quale, a seguito della pubblicazione della graduatoria provvisoria recante la sua esclusione per assenza del requisito anagrafico aveva trasmesso, senza indugio, dapprima all’ATP di RC un’autocertificazione integrativa di residenza e stato di famiglia, corredata dai documenti di identità dei componenti del nucleo familiare; “l’amministrazione convenuta, pertanto, era stata messa in condizione di revocare il provvedimento di esclusione in tempo utile”.
La esclusione dalla graduatoria interprovinciale per le assegnazioni provvisorie non può essere, quindi, determinata se, pur in presenza dei requisiti richiesti, vi sia stata una irregolarità o incompletezza nella documentazione allegata, sanabile attraverso l’applicazione del principio del c.d. “soccorso istruttorio”.
 
 

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